Di Fraia: dialogo con le imprese, skill trasversali e AI Lab, così lo IULM scommette sul futuro del marketing b2b

Scopri i trend di mercato dal vivo

«Oggi si potrebbe dire che noi valiamo perché i nostri dati valgono». Così il Commissario dell’Autorità per la Garanzia delle comunicazioni, Antonio Nicita, è intervenuto nel corso della presentazione del suo ultimo libro, “Big Data”, scritto insieme a Marco Delmastro, per sottolineare quanto ormai il dato degli utenti sia centrale nello sviluppo del business delle aziende di tutti i tipi e le dimensioni e quanto impatti nell’economia e nella produzione di valore aggiunto di queste ultime. «L’autoregolamentazione non basta, occorre che vengano conferiti a soggetti terzi e indipendenti almeno i poteri di inspection sull’uso economico del dato», ha continuato Nicita che, così, ha sollevato il vero nodo cruciale del fare impresa 4.0, ovvero la gestione delle informazioni sensibili. Un tema scottante che accende i riflettori soprattutto sul mondo del marketing e di come l’applicazione di nuove tecnologie lo stia cambiando in maniera radicale, riuscendo anche a risollevare le sorti di un ambiente come quello del b2b, che da sempre è considerato, a torto o a ragione, una specie di fratello minore di quella promozione verso il grande pubblico che ormai risulta dover essere sempre più controllata e moderata.
Di Fraia: dialogo con le imprese, skill trasversali e AI Lab, così lo IULM scommette sul futuro del marketing b2b